• Eurofish

Dal mare alle vostre tavole…

Il titolare Gabriele Chiocca ci racconta la storia della sua famiglia.
Una tradizione centenaria che ancora oggi si tramanda nella sua pescheria a Ladispoli.

C’era un tempo in cui a Ladispoli il treno si fermava in una distesa verde che poi sarebbe diventata viale Italia, il Fosso Vaccina scorreva lì dove ora c’è via del Mare, la costa era piena di pesci e il mare più blu di quello che conosciamo oggi. Gabriele Chiocca è il giovane titolare della pescheria Eurofish su viale Mediterraneo, ma alle spalle ha una tradizione centenaria di pesca che ha orgogliosamente ereditato. Questa è la storia di tre generazioni di pescatori, raccontata da Gabriele e dalla signora Maria Civero, sua madre, che parte di quegli anni lontani li ha vissuti.

 

Sig.ra Civero, chi era “Il principe dei fiocinatori” e cosa c’entra il poeta D’Annunzio con lui?
Il principe dei fiocinatori era Angelo Chiocca, il nonno paterno di Gabriele. Prestava servizio come soldato a Fiume in Istria. Usava per l’appunto pescare con la fiocina: D’Annunzio lo vide, ne rimase colpito e volle che pescasse per lui. S’instaurò presto un bel rapporto tra i due, il poeta intitolò una dedica a suo nome e lo chiamò in questo modo. Possiamo dire che mio suocero fu il capostipite di una famiglia di pescatori.

 

A che punto della storia compare Ladispoli?
In realtà Chiocca, al pari della mia famiglia d’origine, i Civero provengono da Pozzuoli. Entrambe le famiglie, dedite alla pesca si trasferirono a Ladispoli. Mio suocero venne a lavorare qui nel ’45 e si stabilì precisamente a Palo Laziale, dove all’epoca c’erano solo il castello Odescalchi e le baracche dei pescatori.

 

Quando avete aperto la prima pescheria?
Era il ’53 quando io e mio marito Baingio aprimmo la prima pescheria sul lungomare Regina Elena. 6 anni dopo ci siamo trasferiti in via Filippo Moretti, fino agli anni 70. Poi, all’inizio degli anni 80, abbiamo aperto la Pescheria Chiocca su viale Italia, forse è quella che i più giovani ricordano.

 

Com’era il lavoro all’epoca?
Il mare di Ladispoli era ricco di pesci: alici, triglie, aragoste. Non c’erano allevamenti, computer o telefoni: le vendite si facevano su fiducia, con una stretta di mano. Tra i clienti più famosi ricordo Lino Banfi e Franco Lechner, in arte Bombolo.

 

Gabriele, quando nasce invece Eurofish?
All’inizio degli anni 90 io e i miei fratelli abbiamo aperto nuove attività. Le cose cambiano e anche noi dovevamo rinnovarci. Per quanto mi riguarda, con Eurofish ho voluto dare una risposta qualitativa e professionale al mercato in continua evoluzione.

 

Che prodotti tratta?
Vendo prodotti freschi di mare, d’allevamento e congelati, sia al dettaglio che all’ingrosso. Rifornisco ristoranti, stabilimenti e anche catering, a Roma e sul litorale. Il congelato lo compro in tutto il mondo da aziende di fiducia che ne garantiscono la qualità. Poi c’è il pescato locale: ho due barche e tutti i giorni c’è solo lo scarico di pesce.

 

Quali prodotti suggerisce ai nostri lettori?
Penso all’aragosta e agli scampi locali. Se guardiamo al pescato del nostro mare, la paranza di Civitavecchia è ottima!

 

Un consiglio a chi acquista pesce?
Saperlo riconoscere, capire se è scongelato o fresco, d’allevamento o di mare, perché in base alla qualità del prodotto il prezzo cambia. Mi piace consigliare personalmente il cliente, anche perché la mia pescheria, oltre al prodotto, offre una tradizione ittica secolare.

 

Intervista di Gianni Izzo

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